Omartrosi

L’ omartrosi, o più comunemente l’artrosi di spalla, è una patologia degenerativa che colpisce l’articolazione suddetta, quindi la testa omerale e la glena, causando progressivamente il fallimento del suo funzionamento. Più in particolare l’artrosi è una patologia che colpisce le cartilagini, ovvero strutture connettivali deputate allo scorrimento reciproco di strutture ossee appaiate: nel caso specifico la testa omerale e la glena scapolare, fino a causare un reciproco attrito ingravescente. Essendo una patologia degenerativa, ovvero da consumo, grava più specificatamente sui soggetti più anziani, o comunque su soggetti che sottopongono le articolazioni a stress importanti causa lavoro (es. braccianti agricoli, operai ecc.) o sport.

Alcune patologie sistemiche e/o autoimmuni, come l’artrite reumatoide, aggredendo le superfici cartilaginee, possono essere anch’esse causa di questa condizione, così come possono manifestarsi in seguito ad esiti di fratture, in particolar modo se scomposte.

In una percentuale minore dei casi può colpire soggetti più giovani, anche senza spiegazione apparente: in questi casi si parla di “forme primitive.”

I sintomi sono variabili e progressivi: se nelle fasi iniziali l’omartrosi si può manifestare con semplice dolore, nei casi più gravi e avanzati può causare totale impotenza funzionale, limitazioni ingravescenti fino a raggiungere veri blocchi articolari.

La diagnosi non può prescindere da una visita specialistica, quindi dai comuni esami strumentali di 1° livello, ovvero radiografie nelle proiezioni specifiche.

Se questi sintomi non trovano soluzione con la normale terapia conservativa, quali terapie farmacologiche e/o fisioterapiche manuali e strumentali,può trovare indicazione il posizionamento di una protesi di spalla. Difatti gli esercizi riabilitativi, sebbene eseguiti sotto la supervisione fisioterapista qualificati, possono migliorare la situazione clinica, ma non portare la spalla allo stato originario di normalità. Quindi, nella maggior parte dei casi, tutto ciò non è sufficiente, e i sintomi si aggravano.

 

La chirurgia protesica di spalla può diventare inevitabile, rendendo necessario la sostituzione della articolazione normale con una artificiale, la quale tipologia dipende da diversi fattori.

Quando possibile, è opportuno impiantare una “protesi anatomica”, al contrario quando all’artrosi sia associ anche la rottura irreparabile della cuffia dei rotatori, trova indicazione la protesi inversa, la cu meccanica è in grado di sopperire all’assenza dei tendini cuffia dei rotatori consentendo non solo di migliorare la sintomatologia dolorosa, ma anche di recuperare la mobilità e la funzionalità dell’articolazione

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